B.K.S. Iyengar, (1918 – 2014) dal quale il metodo prende il nome, è stato un illustre didatta, figura di assoluto rilievo nell’ambito dello Yoga. Ha avuto il merito di contribuire alla sua diffusione in occidente, grazie all’aiuto e al sostegno che ricevette dal celebre violinista e Direttore d’orchestra Yehudi Menuhin.
La definizione e la codifica degli Asana e la precisa metodologia didattica sono la ricchezza del suo lascito che ha efficacemente inciso sulla crescita, lo sviluppo e la progressiva e costante trasformazione dello Yoga, che come tutte le Arti è modificato da una evoluzione costante

Iyengar e l’uso dei supporti per la pratica

A Iyengar si deve l’introduzione e l’invenzione di numerosissimi supporti, o aiuti:

  • cinture
  • mattoni
  • cuscini
  • altri numerosi attrezzi in legno

creati con lo scopo di ottenere allineamenti e posture corrette in ogni singola posizione.

 

Il fine è di permettere a chiunque, senza limiti fisici, di età o di qualsiasi altra natura, di poter praticare e di ottenere i benefici dall’esecuzione degli Asana.

Anche in questo caso, come in molti altri aspetti, le sue intuizioni, le visioni e le novità sono state accolte quasi ovunque, trasformando il suo sistema in una sorta di patrimonio collettivo dello Yoga.